Sintesi: Il diritto della neutralità si basa sulla V e XIII Convenzione dell'Aia del 1907 e definisce i diritti e gli obblighi degli Stati neutrali nei conflitti armati. Queste disposizioni di diritto internazionale sono considerate diritto consuetudinario e sono integrate dalla Carta dell'ONU. L'iniziativa sulla neutralità intende ancorare questi principi a livello costituzionale e ampliarli con un divieto di sanzioni.
Alla Seconda Conferenza di pace dell'Aia, dal 15 giugno al 18 ottobre 1907, i diritti e gli obblighi degli Stati neutrali furono codificati per la prima volta in modo organico [1]:
La Svizzera ratificò entrambe le Convenzioni e le inserì nella Raccolta sistematica del diritto federale (RS).
| Diritto | Contenuto | Fonte |
|---|---|---|
| Inviolabilità del territorio | Sono vietati attacchi al territorio neutrale; nessun utilizzo del territorio terrestre, marittimo o aereo da parte delle parti in conflitto | V Convenzione dell'Aia, art. 1-2 [1] |
| Commercio | Diritto al mantenimento del commercio privato nel settore non militare | V Convenzione dell'Aia [1] |
| Internamento | Diritto di internare combattenti stranieri sul proprio territorio | V Convenzione dell'Aia, art. 11 [1] |
Lo Stato neutrale non può partecipare direttamente al conflitto armato con le proprie forze armate o mezzi militari [1][2].
Se lo Stato neutrale limita o consente il commercio privato di materiale bellico, deve applicare tale regolamentazione in modo paritario a tutte le parti in conflitto [1].
Lo Stato neutrale deve garantire l'integrità del proprio territorio e non può cedere materiale bellico proveniente da scorte statali alle parti in conflitto [1].
Le disposizioni della Convenzione dell'Aia sulla guerra terrestre sono oggi generalmente considerate diritto internazionale consuetudinario. Ciò significa che valgono anche per gli Stati che non hanno ratificato le Convenzioni [2][3].
Per la Svizzera ciò comporta un doppio vincolo: convenzionale (come Stato parte) e consuetudinario.
Le misure coercitive del Consiglio di sicurezza dell'ONU secondo il Capitolo VII della Carta dell'ONU vincolano tutti gli Stati membri, compresi quelli permanentemente neutrali. Le sanzioni ONU prevalgono sugli obblighi di diritto internazionale confliggenti [2][3].
L'iniziativa sulla neutralità ne tiene conto: l'art. 54a cpv. 3 esclude espressamente gli obblighi ONU dal divieto di sanzioni [4].
Il divieto dell'uso della forza sancito dalla Carta dell'ONU è diritto internazionale cogente (ius cogens). Ne consegue [3]:
La questione se le sanzioni economiche rientrino in questo obbligo di cooperazione è controversa tra gli esperti di diritto internazionale.
La neutralità svizzera è definita da tre caratteristiche [5]:
| Caratteristica | Significato |
|---|---|
| Permanente | La Svizzera è neutrale anche in tempo di pace, non solo allo scoppio di un conflitto |
| Scelta volontariamente | La neutralità non è uno status imposto, ma una decisione sovrana |
| Armata | La Svizzera mantiene un proprio esercito per la difesa (a differenza di una neutralità "disarmata") |
L'iniziativa sulla neutralità intende ancorare tutte e tre le caratteristiche nell'art. 54a cpv. 1 Cost.: "La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata." [4]
[1] Fedlex (1907). V Convenzione dell'Aia (RS 0.515.21).
Raccolta sistematica del diritto federale. [Open Access]
[2] CSS ETH Zurigo (s.d.). Opuscolo sulla neutralità (testo integrale).
Center for Security Studies, ETH Zurigo. [Open Access]
[3] DeFacto (2025). Quadro di diritto internazionale della neutralità svizzera.
DeFacto -- Rete di esperti. [Open Access]
[4] Cancelleria federale (2024). Iniziativa popolare federale "Salvaguardia della neutralità svizzera".
Cancelleria federale svizzera. [Open Access]
[5] DFAE (2024). Neutralità della Svizzera.
Dipartimento federale degli affari esteri. [Open Access]
Ultimo aggiornamento: marzo 2026