Sintesi: I fautori vedono nell'ancoraggio costituzionale della neutralità un rafforzamento dei buoni uffici. L'art. 54a cpv. 4 obbligherebbe la Svizzera al ruolo di mediatrice -- uno strumento unico nella diplomazia internazionale. Il 90% della popolazione vede il ruolo di mediazione come funzione centrale della neutralità.
Per "buoni uffici" il DFAE intende tre strumenti [1]:
| Mandato | Dal | Portata |
|---|---|---|
| USA in Iran | 1980 | Servizi consolari |
| Iran in Egitto | 1979 | Diplomatico |
| Messico in Ecuador | Giugno 2024 | Consolare |
| Ecuador in Messico | Giugno 2024 | Consolare |
| Ecuador in Venezuela | Dic. 2024 | Diplomatico |
La Svizzera ha accompagnato processi di pace in più di 20 Paesi [2].
Nel giugno 2024 la Svizzera ha organizzato una conferenza di pace sull'Ucraina al Bürgenstock [3]:
Il testo dell'iniziativa sancisce per la prima volta il ruolo di mediazione come obbligo costituzionale: "La Svizzera utilizza la sua neutralità permanente per prevenire e risolvere conflitti e si offre come mediatrice." [4]
I critici dubitano che una neutralità rigida rafforzi il ruolo di mediazione. L'adozione delle sanzioni nel 2022 non avrebbe indebolito la credibilità presso i partner occidentali, ma anzi rafforzata (vedi Svantaggi: Reputazione).
[1] DFAE (2024). Mandati di potenza protettrice. [Open Access]
[2] NZZ (2024). Il signore dei buoni uffici fa il bilancio. [Open Access]
[3] DFAE (2024). Conferenza del Bürgenstock. [Open Access]
[4] Cancelleria federale (2024). Testo dell'iniziativa. [Open Access]
Ultimo aggiornamento: marzo 2026