Sintesi: La neutralità svizzera si è sviluppata nel corso di 500 anni -- da una prudente moderazione dopo la sconfitta di Marignano (1515), passando per il riconoscimento nel diritto internazionale al Congresso di Vienna (1815) e la codificazione nelle Convenzioni dell'Aia (1907), fino al cambio di paradigma con l'adozione delle sanzioni nel 2022. Questa pagina ripercorre le tappe più importanti.

La sconfitta dei Confederati contro la Francia a Marignano il 13/14 settembre 1515 è considerata nella storiografia popolare come l'atto di nascita della neutralità svizzera. La ricerca più recente relativizza questa interpretazione: Marignano portò a una politica estera più prudente, ma i Cantoni svizzeri continuarono a partecipare a campagne militari (ad esempio come mercenari) [1][2].
Nella Pace di Westfalia venne riconosciuta l'indipendenza formale della Confederazione dal Sacro Romano Impero. La neutralità vi era implicitamente contenuta, senza però essere esplicitamente codificata [1].
Il 20 marzo 1815 le grandi potenze europee riconobbero al Congresso di Vienna la "neutralità permanente" della Svizzera e garantirono l'integrità degli allora 22 Cantoni. Fu il primo ancoraggio della neutralità svizzera nel diritto internazionale e costituisce tuttora il suo fondamento giuridico [3][4].
La V e la XIII Convenzione dell'Aia codificarono per la prima volta i diritti e gli obblighi degli Stati neutrali nella guerra terrestre e marittima. La neutralità assunse così una forma vincolante nel diritto internazionale (vedi Convenzioni dell'Aia e diritto internazionale) [5].
Il 16 maggio 1920 il popolo svizzero approvò l'adesione alla Società delle Nazioni con il 56,3 percento dei voti. La Svizzera ottenne lo status di "neutralità differenziale": la partecipazione a sanzioni economiche era possibile, quella militare restava esclusa [6].
Il ruolo della Svizzera nella Seconda guerra mondiale è storicamente controverso e complesso [7]:
Importante: gli storici sottolineano che non fu solo la neutralità a proteggere la Svizzera da un'invasione, ma anche i calcoli strategici delle Potenze dell'Asse (utilità della Svizzera come piazza finanziaria e nodo di transito) e la posizione geografica [7][8].
Durante la Guerra fredda la Svizzera praticò ufficialmente una neutralità rigorosa, ma era di fatto informalmente legata all'Occidente:
| Anno | Evento | Significato |
|---|---|---|
| 1996 | Partnership for Peace (PfP) | La Svizzera aderisce al programma di cooperazione NATO [9] |
| 2002 | Adesione all'ONU (54,6% Sì) | Votazione popolare del 3 marzo 2002; Cantoni 12:11 [10] |
| 2014 | Crisi della Crimea | La Svizzera adotta per la prima volta le sanzioni UE contro la Russia (senza proprie) |
Il 28 febbraio 2022, quattro giorni dopo l'attacco russo all'Ucraina, il Consiglio federale decise di adottare le sanzioni UE contro la Russia. Ciò segnò un cambio di paradigma storico: per la prima volta nella storia moderna la Svizzera adottò sanzioni economiche globali contro uno Stato belligerante (vedi Erosione dal 2022).
[1] aboutswitzerland.eda.admin.ch (2024). Neutralità.
Dipartimento federale degli affari esteri. [Open Access]
[2] Wikipedia (2024). Neutralità della Svizzera.
Wikipedia. [Open Access] Nota: enciclopedia come panoramica, fonti primarie linkate nell'articolo
[3] swissinfo.ch (2015). Il giorno in cui la Svizzera divenne neutrale.
SWI swissinfo.ch. [Open Access]
[4] Blog del Museo nazionale svizzero (2019). Il Congresso di Vienna e la Svizzera.
Museo nazionale svizzero. [Open Access]
[5] Fedlex (1907). V Convenzione dell'Aia (RS 0.515.21).
Raccolta sistematica del diritto federale. [Open Access]
[6] Parlament.ch (1920). Dibattiti parlamentari sull'adesione alla Società delle Nazioni.
Assemblea federale svizzera. [Open Access]
[7] swissinfo.ch (2023). La Seconda guerra mondiale mette ancora in discussione la neutralità.
SWI swissinfo.ch. [Open Access]
[8] Schweizer Monat (2023). Tra esaltazione mitica e sottovalutazione.
Schweizer Monat. [Open Access]
[9] DFAE (2024). NATO -- Partnership per la Pace (PfP).
Dipartimento federale degli affari esteri. [Open Access]
[10] swissinfo.ch (2002). Adesione all'ONU -- la fine del paradosso svizzero.
SWI swissinfo.ch. [Open Access]
Ultimo aggiornamento: marzo 2026